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SI RIPARTE IL 14 GENNAIO

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LHC riprende la sua attività a partire da lunedì 14 gennaio, per circa un mese, con molte attese e qualche novità. La macchina è già pronta e si aspetta solo di accendere i fasci di protoni e ioni di piombo per le prime collisioni dell'anno. Gli studi preliminari hanno dato risultati molto sorprendenti soprattutto per ALICE che già nel 2010 e nel 2011 aveva iniziato a studiare i primi effetti delle collisioni fra ioni di piombo. L'attenzione sarà adesso interamente rivolta al controllo e all'interpretazione di questi effetti, in particolare alla spiegazione di quale possa essere la causa dei fenomeni di asimmetria già osservati in queste collisioni. Gli urti con nuclei di piombo, che sono formati da molti neutroni e protoni, produrranno un'energia tale da permettere, o quanto meno si spera, l'osservazione di un plasma di quark e gluoni (QGP): uno stato della materia esistito per pochi milionesimi di secondo subito dopo il big bang, ricreando, seppure per un tempo brevissimo, le condizioni appropriate per il “deconfinamento” (un plasma di quark e gluoni  in cui i quark e i gluoni che ne mediano l’interazione sono “liberati”). Questa asimmetria, del tutto inaspettata, va ancora spiegata e se da un lato potrebbe semplicemente essere dovuta alle caratteristiche intrinseche del piombo dall'altro potrebbe essere il segnale di qualcosa di totalmente nuovo. Con questa sfida si aprono le operazioni di LHC prima della chiusura fino al 2015.